AMATORI. CORSO. ARCAICO


STATUTO AMATORI CORSO ARCAICO A.C.A

A.C.A

"Amatori .Corso.Arcaico"

STATUTO SOCIALE

Art. 1) Denominazione e sede

E’ costituita, con sede legale in Sarre Fraz Fochat 3  (AOSTA), ,cap 11010, l’Associazione denominata A.C.A.,

Amatori.Corso.Arcaico.

Art. 2) Scopo

L’Associazione ha come scopo primario quello di conservare il genotipo, il temperamento, l’impiego e la morfologia del “Corso” Arcaico. L’Associazione si ispira al concetto che il carattere e la struttura di una razza canina sono determinati dalla funzione antroponoma e dall’ecologia per la quale e nella quale la razza si è formata e si evolve.

L’Associazione si propone altresì di esaltare la selezione in funzione degli impieghi reali ai quali la razza viene destinata

Per il conseguimento dei fini di cui sopra l’Associazione A.C.A.:

Propone, presenta, espone, divulga la razza canina   “Corso” , a tutti i livelli, siano essi pubblici nazionali che internazionali, e mette in atto iniziative volte ad implementare la valenza cinotecnica della razza stessa in ogni ambito etico e  legale.

Si propone inoltre, per quanti gravitano attorno al  “Corso” per i più svariati ma leciti motivi, quale punto di riferimento e cardine informativo consultivo e assistenziale oltre a proporre linee guida per la selezione attuale e  futura. Opera nel solo e superiore interesse della razza, per la sua salute psicofisica, genetica e per il suo inserimento  sociale. Interviene ed agisce, se del caso giudizialmente, contro quanti con fatti azioni scritti e parole arrechino danno alla razza su tutti i piani di riscontro, dal clinico al sociale, dal penale al civile. Aborrisce e condanna la soppressione sistematica o anche solo sporadica di qualsivoglia soggetto, purché non affetto da patologie altamente invalidanti e clinicamente certificate come conclamate e inguaribili. Contrasta con ogni mezzo in suo potere, le dimensioni allevatoriali industriali e chi della razza fa oggetto di mero lucro senza considerazione alcuna del valore cinotecnico della razza in se. Si rende parte diligente, presso Enti e diramazioni dello Stato a tutti i livelli, per ottenere per il “ Corso”   la tutela ufficiale e fattiva della  sua Italianità  mediante riconoscimenti pubblici, annulli filatelici, ricorrenze celebrative e quant’altro si evincerà come utile e o necessario ad assegnare al  “Corso” il ruolo che gli compete  da secoli in quanto patrimonio ed espressione nazionale.

Organizza manifestazioni, direttamente e autonomamente cosi come  in collaborazione con altre associazioni e società cinofile, oppure con altri Enti o società specializzate.

Costituisce, gestisce e incrementa nel solo interesse della razza, strumenti informatici in Internet, quali siti web e” forums interattivi”, che siano di riferimento per chiunque nel mondo si interessi alla  razza.

L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

Art. 3) Durata
La durata dell’Associazione è illimitata e potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.

Art. 4) Soci

Possono essere Soci dell’A.C.A. tutti i cittadini italiani e stranieri di provata  moralità che abbiano a cuore il miglioramento della razza  “Corso”  e la cui domanda di affiliazione, presentata nei modi previsti dal presente Statuto, sia stata accettata dal Consiglio Direttivo Nazionale.

I Soci dell’Associazione si distinguono in:
1) Ordinari 2) Sostenitori 3) Onorari.

Sono Soci ordinari dell’Associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che si riconoscono nelle finalità’ dell’Associazione. I Soci ordinari sono tenuti al versamento  annuale  della quota associativa "ordinaria" stabilita dall’Assemblea.

Sono Soci sostenitori  persone fisiche e giuridiche che, in sintonia con gli scopi stabiliti dall’art.2 dello statuto, sostengono l’Associazione corrispondendo una quota associativa superiore a quella dei Soci ordinari o che giovino alla stessa prestando la propria collaborazione’ per il raggiungimento degli scopi statutari.

La partecipazione ha carattere strettamente personale ed è inalienabile ed intrasmissibile salvo diversa delibera assembleare speciale.

Il Consiglio potrà invitare l’Assemblea a nominare Soci Onorari soggetti che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia e nel A.C.A. stessa. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota sociale ed essendo questo un titolo "ad honorem". Non hanno diritto di voto.

Art. 5) Domanda di ammissione

Per far parte in qualità di Socio dell.A.C.A occorre presentare domanda scritta e firmata, alla attenzione del Presidente. La redazione volontaria della domanda di ammissione all’A.C.A , è vincolante per il richiedente l’affiliazione circa l’accettazione incondizionata di tutte le norme dello Statuto sociale e la disciplina relativa, le regole del trattamento dei dati nonché impegnativa dell’osservanza di tutte le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo Nazionale  o dall’Assemblea generale dei soci. Segnatamente all’accoglimento della  domanda  si esprime  il Consiglio Direttivo Nazionale , il quale, in caso di pronunciamento contrario, non è tenuto ad indicare i motivi della propria determinazione. Avverso il diniego di adesione è ammesso il ricorso entro 30 trenta giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza indirizzata al Presidente dell’A,C,A , che avrà cura di portare il ricorso stesso all’attenzione della prima Assemblea dei Soci nell’ordine del giorno. L’Assemblea generale dei soci stabilisce, con propria deliberazione la misura delle quote annuali dovute all’Associazione dai Soci ordinari e sostenitori. L’iscrizione à valida per l’anno in corso, e si intenderà tacitamente rinnovata per l’anno successivo qualora il Socio non presenti per lettera raccomandata un formale atto di dimissioni entro il 31 ottobre di ogni anno.

Art. 6) Decadenza dei Soci

La qualità di Socio si perde per:

-Dimissioni presentate nei modi previsti dall’art. 5;

-Morosità, che potrà essere dichiarata dal Consiglio Direttivo entro e non oltre al 1° marzo di ogni anno;

-Espulsione, deliberata dall’Assemblea generale dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale, a seguito di provvedimento comminato dal Collegio dei Probiviri. In caso di gravi motivi, che possano pregiudicare il regolare andamento dell’attività associativa, il Presidente può, con procedura d’urgenza, sospendere temporaneamente il Socio presunto omettente o inottemperante dal suo ruolo, per non più di tre mesi. Tale provvedimento deve essere al più presto ratificato dal Consiglio Direttivo Nazionale  e comunicata al Collegio dei Probiviri per la disamina del caso. In caso di mancata ratifica del provvedimento d’urgenza lo stesso sarà considerato nullo e come tale mai sopraggiunto. Colui che per qualsivoglia motivo ratificato decade dal ruolo di Socio, perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti sino a quella data.

-Morte del Socio. La quota o il contributo associativo è intrasmissibile.

Art. 7) Diritti e doveri dei Soci

Tutti i Soci maggiorenni, regolarmente iscritti ed in regola col versamento della quota per l’anno in corso, godono dal momento dell’ammissione del diritto di partecipazione alle Assemblee sociali, del diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. La partecipazione all’Associazione ed il godimento dei diritti dei Soci non può avere limiti temporali se non quelli  dettati dalle condizioni  di decadenza dal ruolo stesso di Socio.

I Soci ordinari e sostenitori hanno diritto inoltre a ricevere tutte le pubblicazioni edite dall’Associazione ed a ricevere notizia scritta, per posta ordinaria o via e-mail, di tutte le iniziative collettive promosse dal Consiglio Direttivo.

ART. 8) - Patrimonio sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività:

a.) Dalle quote associative versate annualmente dagli associati;

b.) Da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, Società, Enti pubblici e privati nazionali e internazionali;

c.) Dai proventi di iniziative attuate o promosse dall’Associazione.

d) Il patrimonio sociale sarà costituito dalle somme eventualmente accantonate provenienti dalle quote sociali o

da altre fonti lecite e documentate

I versamenti a qualunque titolo effettuati dai Soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.

Art. 9) Organi Sociali

Gli Organi Sociali sono:
a )L’Assemblea Generale dei Soci.
b )Il Consiglio Direttivo Nazionale  composto dai quattro (4) Consiglieri eletti dall’Assemblea dei Soci
c )Il Presidente già consigliere nazionale

d) Vice Presidente già consigliere Nazionale

e) Il Presidente Onorario

f)Il Collegio dei Probiviri;

g)La commissione Tecnica.

h) L’Addetto stampa e portavoce dell’Associazione

Art. 10) Assemblea Generale dei Soci

L’Assemblea generale è composta dai Soci in regola con il versamento delle quota sociale per l’anno in corso. Essa è sovrana nelle sue deliberazioni.
Ciascun Socio ha diritto ad un voto, e potrà esercitare il suo diritto, laddove impossibilitato a farlo, "de visu" tramite un e-mail con allegata fotocopia del documento d’identità in corso di validità o tramite telegramma accompagnato da telefonata da far pervenire entro i termini fissati per la votazione alla presidenza dell’A.C.A : IN ALCUN MODO VERRANNO ACCETTATI VOTI ESPRESSI PER DELEGA.
Non è ammesso il voto per posta. L’Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un Socio chiamato dai presenti a presiederla; in caso di assenza del Presidente è presieduta dal Vice-presidente, o se impossibilitato, dal Revisore dei Conti più anziano. Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell’ordine del giorno, eleggere tra i presenti tre Scrutatori, cui spetta verificare il diritto al voto, la validità e regolarità del voto dei Soci; qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, gli Scrutatori devono effettuare, inoltre, LO SPOGLIO DELLE STESSE E IL RELATIVO CONTEGGIO dei risultati. L’Assemblea generale dei soci si pronuncia a maggioranza dei voti; in caso di parità si procederà ad un’altra immediata votazione, la quale potrà essere anche ripetuta AD OLTRANZA sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.

Art. 11) Compiti dell’Assemblea Generale dei Soci

L’Assemblea si riunisce, con modalità ordinaria, almeno una volta l’anno nel luogo deciso dal Consiglio Direttivo entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo rendiconto economico e finanziario dell’annata precedente e per l’approvazione del programma di attività per l’annata in corso.

La convocazione dell’Assemblea ordinaria è annunciata dal Presidente con l’invio per posta ai Soci delle convocazioni, le quali debbono essere spedite almeno 15 giorni precedenti  quello fissato per la assemblea.
Nelle convocazioni  debbono essere indicati la data, la località e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno da trattare.
L’Assemblea, in modalità straordinaria, può essere convocata in qualsiasi altra data, quando lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo oppure quando ne sia fatta domanda scritta al Presidente da parte del Collegio dei Revisori o da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto.


L’Assemblea ha il compito di deliberare:

a) sul programma generale dell’Associazione;

b) sulla elezione delle cariche sociali;

c)sui rendiconti finanziari;

d) sulle modifiche dello Statuto;

e) sul provvedimento di espulsione di un Socio, secondo quanto previsto dall’Art. 6 alla lettera d;
f) sulla misura della quota associativa per ciascuna delle categorie dei Soci prevista dall’Art. 4;

g) su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che non sia di esclusiva competenza di altro Organo Sociale.


Art. 12) Validità dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci ordinari e sostenitori aventi diritto di voto e delibera validamente con voto della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea straordinaria, in seconda convocazione, è validamente costituita quando sono presenti due terzi dei Soci ordinari e sostenitori aventi diritto di voto e delibera con il voto della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea generale dei soci convocata, in unica convocazione per modifiche statutarie è valida quando siano presenti, di persona, almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto e delibera con il voto della maggioranza dei presenti, secondo il primo capoverso del presente articolo.
Trascorsa un’ora da quella indicata, nell’invito, l’Assemblea ordinaria e straordinaria sono valide in seconda convocazione, eccetto il caso di cui sopra, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 13) Consiglio Direttivo


Il Consiglio Direttivo è composto dai quattro Consiglieri eletti dall’Assemblea generale dei Soci. I membri del consiglio che saranno eletti dall’Assemblea dovranno avere almeno dodici mesi di iscrizione alla associazione e dureranno in carica due anni e potranno essere rieletti; qualora durante il BIENNIO venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più Consiglieri questi saranno sostituiti dall’Assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito.
Se venisse a mancare, invece, più della metà dei Consiglieri, l’intero Consiglio s’intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione dell’Assemblea generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio Direttivo. Indipendentemente dalla rieleggibilità dei membri uscenti del consiglio, il consiglio stesso entro 30 gg antecedenti la data di scadenza naturale del mandato provvederanno alla elezione al loro interno di un membro che sarà espressione del Consiglio direttivo di fine mandato. Questo per far sì di poter dare un’assoluta continuità ispiratrice di principi e delle linee guida della associazione nel tempo ed evitare che queste ultime possano venire meno per azione dissidente immotivata o comunque non espressione dell’Assemblea. Lo stesso membro sarà inoltre garante dell’applicazione di ogni pratica o norma o regolamento sanciti dal Consiglio uscente a meno di abrogazioni o modifiche da presentarsi nel rispetto dello statuto, in Assemblea sia essa ordinaria straordinaria. All’interno del Consiglio qualora i membri dovessero pervenire a votazioni per una qualsivoglia situazione lo richiedesse il membro speciale eletto dal Consiglio uscente avrà un potere di voto pari se del caso  a tre sì da non essere mai messo deliberatamente in minoranza per disegni politici che esulano dagli intendimenti guida dell’associazione. Egli stesso a sua volta si impegnerà nell’accettazione di questo importante mandato ad usare questo privilegio per i soli scopi consentitigli dal mandato conferitogli e mai per scopi personali di tornaconto o di esercizio fine a se stesso del potere. Laddove questo dovesse accadere il Presidente riferirà immediatamente e per iscritto, dandone comunicazione all’interessato con lettera raccomandata, al Collegio dei Probiviri per la disamina del caso di specie.

Art. 14) Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea generale dei Soci; fra l’altro è responsabile dell’amministrazione sociale, approva e sottopone all’Assemblea i rendiconti morali e finanziari; decide sulle domande di ammissione di nuovi Soci, indice e patrocina manifestazioni, sovrintende al lavoro degli uffici, qualora ne abbia deciso la costituzione, ne assume e licenzia il personale, stabilendone mansioni e remunerazioni delibera sulla costituzione delle delegazioni regionali  e loro organici  cosi come sovrintende e presiede i lavori di tutte le commissioni o emanazioni del consiglio stesso .
Il Consiglio Direttivo provvede, altresì alla nomina del Presidente e del Vicepresidente dell’Associazione, di un Segretario e di un Tesoriere.
Il Presidente ed il Vicepresidente devono essere eletti fra i Consiglieri: il Segretario e il Tesoriere possono anche non essere membri del Consiglio; non lo saranno mai allorché ricevano una remunerazione per il loro lavoro.
Il Consiglio Direttivo ha anche il compito, su sanzione comminata dal Collegio dei Probiviri, di proporre all’Assemblea dei Soci l’espulsione di un Socio, secondo quanto previsto dall’Art. 6 alla lettera d.

Art. 15) Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi e straordinariamente quando lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri o dei Revisori Contabili.
Gli avvisi di convocazione saranno diramati dal Presidente almeno dieci giorni prima di ciascuna riunione. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, oppure, in sua assenza dal Vicepresidente o, qualora anche questi risultasse assente o impossibilitato, dal Consigliere più anziano di età.
Le sue riunioni sono valide quando è presente almeno la maggioranza dei Consiglieri.

Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Consigliere delegato speciale.
I componenti del Consiglio che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive, potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.

Art. 16) Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Società sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea generale dei Soci; provvede a quanto si addica alla osservanza delle disposizioni statutarie e alla disciplina Sociale.

Il Presidente riveste il potere di  amministratore degli  strumenti informatici l pari del gestore e degli aiuto-gestore.
In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione.
In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente. In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio disporre la nomina di un nuovo Presidente nella prima riunione.
Può essere nominato dal Consiglio un Presidente Onorario, purché Socio. Questi sarà una persona che con la sua presenza darà lustro e prestigio all’associazione, e quindi dovrà essere necessariamente una persona fisica con trascorsi meritori e di autorevolezza nel mondo del cane corso.

Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio, ma senza diritto di voto.

ART. 17)  LA COMMISSIONE TECNICA

La commissione tecnica è così costituita
a) dal presidente della ASSOCIAZIONE che è anche presidente della commissione

b) da tre soci esperti che abbiano specifiche competenze nel campo dll’allevamento o dell’addestramento. questi sono nominati dal consiglio, durano in carica due anni e possono essere riconfermati. qualora durante l’anno venissero a mancare per qualsiasi motivo, uno o più membri del comitato tecnico, questi saranno sostituiti dal consiglio nella sua prima riunione. in caso di dimissioni del consiglio o di nomina di un commissario straordinario, anche il comitato tecnico si intenderà decaduto: la sua composizione sarà disposta successivamente dopo l’elezione del nuovo consiglio e secondo le norme del presente statuto. La commissione esercita le sue competenze  in ambito fenogenotipico funzionale e di impiego oltrechè riproduttivo della razza

Provvede alla redazione dell’allegato tecnico, di cui cura tutti gli aggiornamenti successivi.

Provvede a stilare il manuale delle verifiche cinotecniche

Segue la formazione degli allievi verificatori.

Cura l’elaborazione del protocollo delle prove di lavoro, ne verifica la fattibilità ed il coefficiente di difficoltà. provvede ad aggiornare l’elenco delle prove aggiungendone delle nuove ed eventualmente incrementando i coefficienti di difficoltà di quelle esistenti.

Coordina l’attività allevatoriale nell’individuazione e nella scelta dei migliori riproduttori.

La commissione  tecnica svolge la propria attività in piena unità d’intenti con il consiglio direttivo di cui è diretta emanazione, pur mantenendo nell’ambito delle questioni tecniche ampia autonomia decisionale ed operativa.

la convocazione del comitato spetta al presidente secondo le norme dell’art. 14.

Gli stessi membri componenti la commissione tecnica rivestono il ruolo di ispettori cinotecnici nazionali con le rispettive aree di competenza fissate dal consiglio direttivo .Hanno il compito di vigilare sulla attuazione e il rispetto delle norme contenute nel CODICE ETICO  nel PROTCOLLO PROFILATTICO  e nel PROGETTO CINOTECNICO PER LA SELEZIONE .

Art. 18) Norme Disciplinari e Collegio dei Probiviri

Qualsiasi Socio, anche se riveste cariche in seno alla Società, è tenuto ad osservare le norme del presente Statuto, le disposizioni dell’Assemblea generale dei Soci e del Consiglio Direttivo, le regole della deontologia e correttezza sportiva. Il Socio che trasgredisca a tali obblighi o comunque con il suo comportamento venga ad arrecare danno morale o materiale all’Associazione, è soggetto alle decisioni del Collegio dei Probiviri del A.C.A. La giustizia disciplinare di prima istanza, è esercitata dal Collegio dei Probiviri. Il Collegio dei Probiviri, che dura in carica tre anni solari, è formato da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea generale dei Soci fra i Soci che non ricoprano già altre cariche.Uno dei membri effettivi sarà sempre un competente di materie giuridiche. Qualsiasi decisione di carattere disciplinare a carico di un Socio, deve essere adottata a maggioranza e con la presenza di tre membri del Collegio dei Probiviri.Qualora un membro effettivo non potesse assistere alla riunione, sarà sostituito dal membro supplente. In caso di dimissioni di uno dei membri effettivi del Collegio dei Probiviri, questo sarà sostituito dal supplente sino alla prima riunione dell’Assemblea, che provvederà alla nomina definitiva. Le denuncie a carico di un Socio devono essere avanzate per iscritto e firmate al Consiglio Direttivo che le inoltra al Collegio del Probiviri, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie giustificazioni e dopo aver sentito il Presidente dell’Associazione. In caso di mancanze gravi il Consiglio potrà, in via provvisoria, sospendere direttamente il Socio dall’esercizio dei diritti sociali nella attesa che i Probiviri, ai quali dovrà subito essere trasmessa la denuncia, abbiano a pronunciarsi definitivamente. I provvedimenti disciplinari che il Collegio dei Probiviri può adottare a carico di un Socio dell’Associazione sono i seguenti: censura, sospensione fino ad un massimo di tre anni.

In casi di particolare gravità che comportino l’espulsione di un Socio, il Collegio dei Probiviri avanzerà la proposta motivata di tale provvedimento all’Assemblea Generale dei Soci, che si pronuncerà in via definitiva

Art. 19) Bilancio
Il Consiglio Direttivo redige annualmente il bilancio rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie che dovrà essere approvato dall’Assemblea Generale dei Soci.

Art. 20) Anno Sociale
L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i Consiglieri in carica sino a quando l’Assemblea Generale dei Soci con l’approvazione del bilancio non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.

Art. 21) Libri Sociali

I libri Sociali che l’Associazione deve tenere sono:

il libro dei Soci,

libro dei verbali delle assemblee con le relative deliberazioni;

libro dei verbali del consiglio direttivo;

In ipotesi dell’esercizio di attività commerciale o a scopo di lucro la contabilità Sociale sarà uniformata alle disposizioni fiscali

vigenti in materia

Art. 22) Divieti

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo le disposizioni per legge per modalità indiretta si intende la concessione ai Soci e loro familiari di beni o servizi a favorevoli condizioni, l’acquisto di beni o servizi a corrispettivi superiori al valore normale; la corresponsione agli organi amministrativi e di controlli di emolumenti superiore a determinati valori; la corresponsione di interessi passivi a terzi diversi da banche e intermediari finanziari; la corresponsione a dipendente di salari superiori di quelli previsti dai C.C.N.L..

Art. 23) Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, convocata in seduta Straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei Soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea generale Straordinaria da parte dei Soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei Soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe. L’Assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.

Art. 24) Varie

Il presente Statuto, entra in vigore con effetto immediato. Qualsiasi successiva modifica non potrà essere proposta all’Assemblea Generale dei Soci se non dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, oppure da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto in Assemblea. In quest’ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e firmata dai proponenti. Le deliberazioni relative a modifiche statutarie devono essere approvate all’unanimità da un’Assemblea che riunisca almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto, regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento della quota sociale. Non sono ammissibili variazioni allo statuto per quanto attiene agli scopi che esso si prefigge di perseguire e al progetto cinotecnico e a quello inerente il parallelo storico di inquadramento della razza stessa. 

 

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TESSERAMENTO 2010

IL TESSERAMENTO ALLA AMATORI CORSO ARCAICO  ASSOCIAZIONE  CINOFILA NO PROFIT   E' ATTIVO E UFFICIALMENTE  APERTO  .PER OGNI INFORMAZIONE  ULTERIORE POTETE CONTATTARMI ALLA MAIL  segreteria-a-c-a@hotmail.it

UN CORDIALE  SALUTO.

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IL SEGRETARIO ESECUTIVO NAZIONALE

Ghiraldini valeria

CALENDARIO RIUNIONI 2010

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